|
|
<< torna indietro
|
The Ecologist
La visione dell'Ecologist di Edward Goldsmith
I terribili problemi che abbiamo davanti a noi oggi non sono il risultato di incidenti tecnici nella applicazione delle politiche attuali, ma la conseguenza delle politiche stesse. Se non riusciamo a capirlo è perché sono leggittimate e rese ragionevoli dalla concezione, che potremmo chiamare religione secolarizzata, di cui siamo imbevuti nel mondo moderno. Il presupposto fondante di questa visione delle cose è che, creando il mondo, Dio (o se si preferisce "il processo evolutivo") ha fatto un lavoro sbagliato e perciò compete all'uomo con la sua conclamata intelligenza e bontà, servendosi di scienza, tecnologia, industria, e oggi, del libero mercato ridisegnarlo secondo il suo piano, di gran lunga migliore. Così l'uomo fabbricherà un paradiso materiale dal quale tutti i problemi che ci hanno assillato dall'inizio della nostra presenza sulla Terra saranno eliminati una volta per tutte. Questa puerile e megalomane impresa è chiamata "progresso". L'idea di progresso è consostanziale alla scienza moderna. Si è insediata stabilmente a partire dall'Utopia di Francesco Bacone, uno dei fondatori della scienza moderna. Invece di una ricerca oggettiva, fin dall'inizio è stata un'impresa imperialistica il cui obbiettivo era sottomettere, dominare e controllare la natura. L'Accademia Scientifica della Nuova Atlantide l'Utopia di Bacone si chiamò "Casa di Salomone". I suoi scopi erano «allargare i confini dell'impero umano in modo da incidere su ogni cosa possibile» facendo pensare che qualsiasi intromissione scientifica nell'attività della natura fosse necessariamente benefica e perciò non si poteva imporre alcun limite alla qualità ed ampiezza di queste intromissioni. Per Bacone tale impresa avrebbe creato una "seconda natura", un mondo surrogato fatto dalla mano umana e fondato sulla scienza e la tecnologia, e ovviamente visto come un grande miglioramento della natura che avrebbe dovuto sostituire. Gli scienziati della Casa di Salomone sarebbero quindi stati capaci di assicurare la "restituzione della giovinezza" e la "cura di malattie considerate incurabili". Sarebbero anche stati capaci di "regolare il clima" e "formare nuove specie". Invece, la scienza di Bacone ha prodotto l'indescrivibile disordine in cui oggi si trova il mondo, che può solo peggiorare via via che comincia ad avanzare il cambiamento climatico (il quale è stato reso inevitabile dal giorno che il progresso scientifico ci ha insegnato il modo di estrarre l'energia contenuta nei combustibili fossili). Per il 99% del tempo che abbiamo abitato su questo pianeta la gente ha considerato un certo stile di vita come la condizione ideale e ha cercato disperatamente di rispettarlo. Si viveva in famiglie allargate e comunità per lo più autosufficienti i cui membri erano legati da un forte intreccio di obblighi reciproci che garantivano la produzione e distribuzione, in gran parte per uso locale, degli alimenti e manufatti necessari, per lo più senza scambi monetari, e il denaro non era necessario a soddisfare la massima parte degli altri bisogni come allevare ed educare i figli, assistere gli anziani e i malati, organizzare ed esercitare i riti religiosi, rispettare la legge e l'ordine - funzioni che oggi sono state monetizzate, meccanizzate e prese in carico dallo stato o da imprese. Anche se la loro vita era rozza e scomoda ai nostri occhi, non si consideravano poveri. Serge Latouche, il noto sociologo francese, dice che nelle società dell'Africa occidentale in cui ha lavorato non esisteva la parola "povertà" e la più vicina approssimazione era la parola "orfano" cioè qualcuno senza sostegno sociale. Marshall Sahlins, l'eminente an- tropologo americano, considera la "povertà" un'invenzione della civiltà. Con le parole di Julius Nyerere quando era presidente della Tanzania, «in una società africana.., nessuno moriva di fame per mancanza di cibo o di dignità umana, anche se non aveva ricchezza personale, perché poteva dipendere dalla ricchezza della comunità di cui faceva parte». Oggi l'umanità è a un bivio. Ci aspetta una forte crisi petrolifera, perché in nome del progresso abbiamo consumato gran parte delle riserve di petrolio accessibili a basso prezzo. C'è anche una crescente crisi idrica, con più di un miliardo di persone che hanno già disponibilità d'acqua disperatamente insufficienti. Stiamo abbandonando ogni anno dodici milioni di ettari di terra, prima arabile e adesso erosa, compattata, salinizzata dall'alta distruttività dell'agricoltura industriale. Il progresso ha fatto crescere la più grave crisi che l'umanità abbia mai affrontato: lo sconvolgimento del clima globale che potrebbe rendere il pianeta inabitabile se non convertiamo molto in fretta la società in una direzione opposta. Non possiamo ricostruire il passato, ma se lo riprendiamo in considerazione seriamente ci aiuterà a capire la direzione verso cui muoverci.
|
|
|
| trovati 3 libri |
Pagine totali: 1
[1 ] |
|
 |
 |
 |
The Ecologist
L'alimentazione come Ecologia
Lef
pag: 330
€. 10.00
Il piacere di mangiare, il dono del cibo, l'insicurezza, l'igiene contronatura. Perchè non si può vivere senza germi. la congiura contro l'olio di senape, la cosidetta autorizzazione sanitaria, il lardo di colonnata, la guerra del pulito in Val di Tara, Cernobyl nei nostri piatti, la minestra di cavolo, l'inghilterra delle città fantasma, storia del pane industriale, la nostra spesa, contadino di famiglia. Con scritti di Wendell Berry, Vandana Shiva, Tamino, Goldsmith, Giannozzo Pucci e Massimo Angelini.
|
|
 |
 |
Ecologist
LaTerra, L'Uomo e l'etica della biosfera
Lef
pag: 237
€. 8.00
I terribili problemi che abbiamo davanti a noi oggi non sono il risultato di incidenti tecnici nella applicazione delle politiche attuali, ma la conseguenza delle politiche stesse. Se non riusciamo a capirlo è perché sono leggittimate e rese ragionevoli dalla concezione, che potremmo chiamare religione secolarizzata, di cui siamo imbevuti nel mondo moderno. Il presupposto fondante di questa visione delle cose è che, creando il mondo, Dio (o se si preferisce "il processo evolutivo") ha fatto un lavoro sbagliato e perciò compete all'uomo con la sua conclamata intelligenza e bontà, servendosi di scienza, tecnologia, industria, e oggi, del libero mercato ridisegnarlo secondo il suo piano, di gran lunga migliore. Così l'uomo fabbricherà un paradiso materiale dal quale tutti i problemi che ci hanno assillato dall'inizio della nostra presenza sulla Terra saranno eliminati una volta per tutte. Questa puerile e megalomane impresa è chiamata "progresso".
|
|
 |
 |
quadrimestrale
L'ecologist italiano il clima cambia
Lef
pag: 191
€. 7.00
Prima rivista ecologista in ordine di tempo, l'Ecologist è oggi l'unica al mondo pubblicata in più lingue (inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo) e con sette diverse redazioni in altrettanti paesi: Inghilterra, India, Nuova Zelanda, Francia, Spagna, Brasile, Libano. Ogni redazione è totalmente autonoma e decide la periodicità, il formato, gli articoli, la grafica, la distribuzione, l'eventuale pubblicità, ma tutte possono attingere liberamente al lavoro delle riviste sorelle, ciascuna delle quali mescola a suo modo le parti internazionali con quelle locali. L'Ecologist italiano esce come librorivista monografica con un'attenzione particolare, anche attraverso ricerche scientifiche, a raccogliere e diffondere conoscenze utili ad una politica di medicazione delle piaghe della società e della natura. La pubblicazione dell'Ecologist porta in Italia una visione finora emarginata nel nostro dibattito sull'ambiente, quella che si basa su un'idea di natura vicina alle religioni tradizionali e ai popoli indigeni.
|
|
| trovati 3 prodotti |
Pagine totali: 1
[1 ] |
|
|
|
NOVITÀ |
Portare la quiete nella vita quotidiana gli insegnamenti di un maestro straordinario
|
Karma e Reincarnazione i segreti della Legge di Azione e Reazione
|
Non più confusione Come vivere senza stress la ricerca spirituale
|
Alice nel Paese delle Meraviglie fiaba meravigliosa illustrata da A. Rakham
|
Manuale del sesso illuminato Insegnamenti per amanti superiori
|
Le sette penne dell'aquila La vita straordinaria di uno sciamano alla scoperta di sé
|
|
The Key - La chiave
|
Guida zen per non cercare la felicità Tutti abbiamo diritto a perseguire la felicità, ma non saremmo più felici se lascissimo perdere?
|
|
Scienza e reincarnazione
|
|
50 Classici della Psicologia
|
|
Massaggio ayurvedico per il bambino
|
Ridendo si impara Un metodo semplice ed efficace per migliorare la qualità della propria vita
|
|
Chi Siamo
|
Il Libro dei Segreti - 100 ricette naturali Con l'energia viva di fiori, erbe, frutta, luce, cristalli, acqua per la nostra salute e bellezza
|
Corso di Tai Chi Ch'uan La storia, la filosofia, i principi classici, l'esercizio fondamentale, le tecniche dinamiche le applicazioni
|
Pasticceria naturale Senza zucchero, latte, burro e uova
|
|
Introduzione alla Cabala
|
|
I soldi non sono un problema, il problema sei tu!
|
In cammino con un saggio pellerossa testimonianze di un Anziano Lakota
|
|
Il bello di essere pianta
|
|
altre novità |
|
|
 |
|
|
 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
JEAN VALNET
la meravigliosa forza guaritrice della natura alimentazione fitoterapia aromaterapia
|
|
|
|
| |