Tre milioni di documenti che il potere avrebbe preferito non leggessi. Per anni chiunque li citasse veniva liquidato come complottista. Poi i documenti sono diventati pubblici, e il problema è diventato un altro: come raccontarli senza ridurli a gossip. La maggior parte dei media ci ha provato a modo suo, pescando i nomi più noti e ignorando il resto. Questo libro fa una cosa diversa. Una mappa del potere, non un elenco di scandali "Epstein Files", curato da Enrica Perucchietti e dalla redazione de L'Indipendente, ricostruisce l'intera rete di relazioni, ricatti e connivenze che emerge dai documenti desecretati. Non si ferma ai dettagli più sensazionalistici, ma lavora per mettere in fila i fatti: chi conosceva chi, come si aprivano certe porte, come si compravano certi silenzi. Il risultato non è un atto d'accusa contro singoli personaggi, ma la descrizione di un meccanismo. Quello con cui il potere si autoalimenta e si protegge.