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Storia Segreta del Male Oscuro
Siamo infelici perché affetti dalla malattia chiamata depressione?
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Cercando di vedere chiaro nel passaggio di rango dell'antica melanconia, Greenberg procede con la lodevolissima impertinenza di chi sa grattar via lo smalto dei paludati protocolli scientifici per accertare di quale lega siano fatti. Si muove su un terreno familiare, da psicoterapeuta e da paziente abituato all'oscurità del dolore. La sua inchiesta però non si lascia contagiare dalla tristezza del proprio oggetto, anzi assume i toni irresistibili della scorribanda rivelatrice, e alla fine del libro più trascinante e documentato scritto sull'argomento i suoi dubbi diventano i nostri: l'idea che l'infelicità sia riducibile a un difetto biochimico che una pillola è in grado di riequilibrare, o a un vizio di pensiero che il terapeuta cognitivo provvede a correggere, è solo funzionale a fabbricare nuova depressione medicalizzata.
Si vuole rimettere a nuovo il Sé senza fare i conti con l'unico elemento pertinente, la storia personale. Così non possiamo che condividere l'esortazione di Greenberg a «non lasciare che i medici della depressione ci facciano ammalare».
- Editore
- Bollati Boringhieri
