Alessandro Baricco è nato a Torino nel 1958. Scrittore tra i più conosciuti e amati dai lettori di narrativa in Italia, ha esordito come critico musicale de "la Repubblica" e poi come editorialista culturale de "La Stampa". L'amore per la musica e per la letteratura ha ispirato fin dall'inizio la sua attività di brillante saggista e di narratore. Ha collaborato a trasmissioni radiofoniche e ha esordito in tv nel 1993 come conduttore di L'amore è un dardo, una fortunata trasmissione di Raitre dedicata alla lirica, che rappresentava il tentativo di gettare un ponte tra un mondo affascinante, ma spesso impenetrabile ai più, e il comune pubblico televisivo. Ha in seguito ideato e condotto nel 1994 un programma dedicato alla letteratura intitolato Pickwick, del leggere e dello scrivere, affiancato dalla giornalista Giovanna Zucconi. Baricco ha creato a Torino la scuola di scrittura "Holden", dedicata alle tecniche narrative. Ha vinto il Premio Selezione Campiello e il Premio Viareggio. Ha pubblicato due libri di argomento musicale, Il genio in fuga. Sul teatro musicale di Rossini (Il Melangolo 1988) e Lanima di Hegel e le mucche del Wisconsin (Garzanti 1993), e i romanzi Castelli di rabbia (Rizzoli 1991, Bompiani 1994), Oceano mare (Rizzoli 1993), Seta (Rizzoli 1996), City (Rizzoli 1999), Senza sangue (Rizzoli 2002) e I barbari. Saggio sulla mutazione (Fandango 2006).
Il talento di raccontare storie di Baricco alla sua prima prova. Il titolo nasce dalla rabbia dell’autore e dai castelli del sogno di un bambino. Il romanzo è ambientato nell’Ottocento, in una cittadina immaginaria, Quinnipak; è generoso nel presentare storie e personaggi, ciascuno con i suoi sogni e caratteri. E tra questi ci sono il signo-re e la...
Oceano mare racconta del naufragio di una fregata della marina francese, molto tempo fa, in un oceano. Gli uomini a bordo cercheranno di salvarsi su una zattera. Sul mare si incontreranno le vicende di strani personaggi. Come il professore Bartleboom che cerca di stabilire dove finisce il mare, o il pittore Plasson che dipinge solo con acqua marina, e...
“Questo libro è costruito come una città, come l’idea di una città. Mi piaceva che il titolo lo dicesse. Adesso lo dice. Le storie sono quartieri, i personaggi sono strade. Il resto è tempo che passa, voglia di vagabondare e bisogno di guardare. Ci ho viaggiato per tre anni, in City. Il lettore, se vorrà, potrà rifare la mia strada. È il bello, e il...