I Fratelli Tanner
  • Solo online
  • -5%
  • Nuovo
I Fratelli Tanner

I Fratelli Tanner

17,95 € 18,90 € -5%
Tasse incluse
«Corre dappertutto, felice sino alla punta dei capelli, e alla fine non diventa nulla, se non una gioia del lettore». Così Simon, protagonista dei Fratelli Tanner, viene descritto da Kafka, che ne fu uno dei primissimi e più entusiastici lettori. Simon ci appare, all’inizio, come un ultimo discendente della nobile stirpe dei «fannulloni» che, da Eichendorff in poi, hanno traversato la letteratura accompagnati dal soffio corrosivo dell’ironia romantica: cerca, trova e abbandona i lavori più vari (ma sempre anonimi e subalterni) con irresponsabile disinvoltura, si lancia in lunghe passeggiate, fantastica, si guarda intorno per le strade, scrive grandi lettere, attacca discorso, incrocia senza mai arrestarsi i suoi fratelli e tanti sconosciuti, dell’esistenza dei quali, proprio perché a nulla, o forse al Nulla, appartiene, riesce per un poco a partecipare così intimamente come neppure loro stessi saprebbero...

La nostra politica sulla privacy

La nostra Informativa sulla privacy illustra i principi che adottiamo in materia di raccolta, elaborazione e conservazione delle vostre informazioni. In particolare, questa informativa spiega come utilizziamo i cookie e quali opzioni avete a disposizione per gestirli.

  • 1 Cosa sono i cookie?

    I cookie sono piccoli frammenti di dati, memorizzati in file di testo che vengono salvati sul tuo computer o altro dispositivo quando i siti web vengono caricati in un browser. Sono ampiamente utilizzati per "ricordarti" e le tue preferenze, sia per una singola visita che per visite successive.

  • 2 Come utilizziamo i cookie

    Utilizziamo i cookie per diverse finalità. Alcuni cookie sono necessari per motivi tecnici; altri consentono di personalizzare l'esperienza sia dei visitatori che degli utenti registrati; altri ancora permettono la visualizzazione di annunci pubblicitari provenienti da reti di terze parti selezionate.

  • 3 Controllo dei cookie

    I visitatori possono scegliere di limitare l'utilizzo dei cookie o di impedirne completamente l'installazione. Se si disabilitano i cookie, si prega di notare che alcune funzionalità del nostro servizio potrebbero non funzionare correttamente.

  • 4 Informazioni che raccogliamo

    Raccogliamo informazioni su di te solo se abbiamo un motivo per farlo, ad esempio per fornire i nostri servizi, per comunicare con te o per migliorare i nostri servizi.

Ci impegniamo a mantenere la fiducia dei visitatori del nostro sito web. Non raccogliamo, vendiamo, affittiamo o scambiamo elenchi di indirizzi email o altri dati con altre aziende. Consulta la nostra pagina sulla Privacy per informazioni dettagliate su quando e perché raccogliamo i tuoi dati personali, come li utilizziamo, le limitate circostanze in cui potremmo divulgarli a terzi e come li proteggiamo.

Potremmo modificare la nostra Informativa sui cookie e sulla privacy di tanto in tanto. La presente informativa è in vigore dal 24 maggio 2018.

 
«Corre dappertutto, felice sino alla punta dei capelli, e alla fine non diventa nulla, se non una gioia del lettore». Così Simon, protagonista dei Fratelli Tanner, viene descritto da Kafka, che ne fu uno dei primissimi e più entusiastici lettori. Simon ci appare, all’inizio, come un ultimo discendente della nobile stirpe dei «fannulloni» che, da Eichendorff in poi, hanno traversato la letteratura accompagnati dal soffio corrosivo dell’ironia romantica: cerca, trova e abbandona i lavori più vari (ma sempre anonimi e subalterni) con irresponsabile disinvoltura, si lancia in lunghe passeggiate, fantastica, si guarda intorno per le strade, scrive grandi lettere, attacca discorso, incrocia senza mai arrestarsi i suoi fratelli e tanti sconosciuti, dell’esistenza dei quali, proprio perché a nulla, o forse al Nulla, appartiene, riesce per un poco a partecipare così intimamente come neppure loro stessi saprebbero.

Ma quando lo troviamo che scrive indirizzi in una copisteria per disoccupati, circondato da una schiera di rifiuti della società, riconosciamo in lui uno di quei diseredati su cui Dostoevskij fu il primo romanziere a fissare ossessivamente lo sguardo. Eppure non c’è in Simon neppure una punta del risentimento dell’«uomo del sottosuolo». Questo «disoccupato straccione» è un imprendibile spirito dell’aria, che prova meraviglia ogni mattina per l’esistenza del mondo, anzi ritiene che «si troverebbe tutto meraviglioso se si fosse capaci di sentire tutto, perché non può essere che una cosa sia meravigliosa e l’altra no». La sua gioia è nel sentirsi «debitore» anche se non ha nulla e nulla gli viene dato.

Ma proprio questo sconcertante modo di essere carica di una straordinaria intensità le sue esperienze. E quando dirà: «La lotta della povera gente per un po’ di pace, intendo la cosiddetta questione operaia», sapremo che, di là dalla loro mirabile ironia, queste parole sono fra le più dure e inappellabili che mai siano state dette contro la società. Come, all’inverso, dai discorsi della maga-direttrice di una «casa di cura per il popolo», che è insieme un luogo di ritrovo e un’immagine dell’utopia, ci renderemo conto che I fratelli Tanner non ci introduce solo, come sembrerebbe, a un «romanzo familiare» ma a una parola di cui forse credevamo di aver smarrito il significato, per l’inadeguatezza di chi la propugna e di chi la evita: fraternità.


Pubblicato nel 1907, questo primo romanzo di Walser raccoglie, come una lunga ouverture, abbandonata e felice, tutti i temi dell’opera del grande scrittore svizzero (di cui prefigura in un episodio, con cinquant’anni di anticipo, la morte in una solitaria passeggiata nella neve). La più bella definizione della sua forma rapsodica, toccata da un’impalpabile grazia, è nelle parole del poeta Morgenstern, che fra l’altro aiutò Walser a «ripulire» il manoscritto dei Fratelli Tanner: «Questo romanzo ha un qualcosa di sonnambolico, come, per così dire, si fosse scritto da sé. Per svariate ragioni, è per me una pura meraviglia, e se qui appare un genio spesso ancora immaturo e selvatico, tuttavia è un genio, cioè quel caso eccezionale e ogni volta incredibile di un uomo attraverso il quale la vita sembra scorrere come da una brocca gorgogliante».
Editore
Adelphi
Voto
978-88-459-1642-7
978-88-459-1642-7
2001
14 x 22 cm.
277
Non ci sono recensioni

16 altri prodotti della stessa categoria:

Product added to wishlist
Prodotto aggiunto alla comparazione